Massimo Binelli

Consulente di Direzione e Organizzazione Aziendale

 

 

 

 

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I libri e gli articoli scritti da Massimo Binelli

Il libro sulla Ferrari scritto da Massimo Binelli

 

 

 

Massimo Binelli è nato a Carrara nel gennaio 1966. Ha studiato Economia e Commercio, all’Università di Pisa, e Sociologia a indirizzo organizzativo, economico e del lavoro, laureandosi con lode all’Università di Urbino.

Svolge la professione di consulente di direzione e organizzazione aziendale, prevalentemente in Toscana e in Liguria, ed è iscritto dal 1999 nella sezione dei consulenti certificati CMC, Certified Management Consultant, dell’Apco, Associazione professionale dei consulenti di direzione e organizzazione.

 

Mappa del sito

 

Certificazione CMC

 

Servizi professionali

 

Sistemi Gestione Qualità

Responsabilità Sociale

Organizzazione aziendale

Business Process Reengineering

Learning organization

Formazione e Coaching

Strategie d’impresa

Assistenza per la quotazione in Borsa

 

Pubblicazioni: La quotazione in Borsa della Ferrari

 

 

 

 

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Massimo Binelli è consulente certificato Apco. L’Apco, Associazione professionale dei consulenti di direzione e organizzazione, costituita a Milano nel 1968, riunisce e certifica, sulla base di evidenze oggettive, coloro che in Italia svolgono professionalmente attività di consulenza organizzativa e direzionale sia individualmente sia come associati, partner o dipendenti di società di consulenza.

 

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Sistemi Gestione Qualità

 

L’attività consulenziale è finalizzata a preparare le organizzazioni interessate a raggiungere la conformità alla norma UNI EN ISO 9001, edizione 2000, onde ottenere la certificazione da parte di un Ente terzo. L'adozione di un Sistema Gestione Qualità consente all'azienda di conseguire benefici derivanti dall’ottimizzazione dei processi e dalla razionalizzazione organizzativa. Il tutto si traduce in un miglioramento del funzionamento dell’azienda e della sua immagine complessiva, nonché in una generale riduzione dei costi grazie al recupero di efficienza e alla diminuzione dei costi della non qualità.

Lo studio e lo sviluppo di un Sistema Gestione Qualità sono attività che il consulente svolge prevalentemente presso il cliente, raggiungendo così dall’interno, a stretto contatto con gli operatori e con i responsabili, una perfetta conoscenza della struttura aziendale. Nessun documento appartenente al Sistema Gestione Qualità è elaborato “a tavolino”, poiché ogni area della norma è concepita in perfetta armonia con la realtà organizzativa. Inoltre, il consulente svolge una formazione continua dei responsabili e del personale operativo, affinché la conoscenza dei principi su cui si basa il Sistema Gestione Qualità sia diffusa a tutti i livelli dell’organizzazione.

 

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Responsabilità Sociale

 

L'intervento del consulente è mirato a preparare le organizzazioni interessate a raggiungere la conformità allo standard SA 8000, Social Accountability (Responsabilità Sociale), edizione 2001, onde ottenere la certificazione da parte di un Ente terzo. L'ottenimento della certificazione consente all'organizzazione interessata di ratificare e rendere noti a tutti gli stakeholder aziendali, i portatori di interesse, i propri impegni nel sociale e nella difesa dei valori della persona.

Lo sviluppo di un Sistema di Gestione dell'Etica, definito anche Social Management System, è un'attività basata sulla documentazione delle modalità di applicazione dei requisiti di responsabilità sociale definiti dalla norma SA 8000, sotto riportati in sintesi.

  1. Lavoro infantile. L'azienda non deve usufruire o favorire l'utilizzo di lavoro infantile.

  2. Lavoro forzato. L'azienda non deve usufruire o favorire l'utilizzo di lavoro forzato, né deve richiedere al personale di depositare somme o documenti di identità all'inizio del proprio impiego presso l'azienda.

  3. Salute e sicurezza. L'azienda, tenendo in considerazione la conoscenza del settore in cui opera e ogni suo specifico pericolo, deve garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro, e deve intraprendere iniziative adeguate per prevenire gli incidenti e le malattie che ne possono derivare, che avvengano nel corso del lavoro o derivanti da esso, minimizzando, per quanto ragionevolmente fattibile, le cause dei pericoli insiti nell'ambiente di lavoro.

  4. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva. L'azienda deve rispettare il diritto di tutto il personale di dare vita o iscriversi a sindacati di sua scelta e di condurre contrattazioni collettive.

  5. Discriminazione. L'azienda non deve attuare né favorire la discriminazione nell'assunzione, nella retribuzione, nell'accesso alla formazione, nelle promozioni, nel licenziamento o nel pensionamento, che si basi su questioni di razza, casta, nazionalità, religione, disabilità, sesso, preferenze sessuali, appartenenza ai sindacati, affiliazione politica o età.

  6. Procedure disciplinari. L'azienda non deve attuare né favorire la pratica di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica e abusi verbali.

  7. Orario di lavoro. L'azienda deve rispettare le leggi in vigore e gli altri standard di settore sull'orario di lavoro. La normale settimana lavorativa deve essere definita conformemente a quanto stabilito dalla legge e non deve, di regola, eccedere le 48 ore. Al personale deve essere garantito almeno un giorno di riposo per ogni periodo di sette giorni. Il lavoro straordinario deve essere remunerato in misura maggiore del normale e in nessuna circostanza deve eccedere le 12 ore per persona alla settimana.

  8. Retribuzione. L'azienda deve garantire che gli stipendi pagati per una settimana di lavoro normale siano sempre conformi almeno agli standard minimi legali o settoriali e che siano sufficienti a soddisfare le esigenze basilari del personale, oltre a fornire una parte di entrate in più, da usare a propria discrezione.

 

Le fasi principali dell'intervento del consulente sono:

  •  analisi iniziale e pianificazione del progetto;

  • identificazione dei rappresentanti aziendali;

  • interpretazione nella realtà aziendale osservata dei requisiti della norma SA 8000 e definizione delle procedure gestionali richieste;

  • predisposizione del manuale di gestione dell'etica oppure revisione del manuale della qualità per recepire i requisiti di responsabilità sociale definiti dalla norma SA 8000;

  • assistenza durante la verifica preliminare documentale condotta dall'Ente di certificazione;

  • assistenza durante la verifica di certificazione.

 

Dall'applicazione dei requisiti di responsabilità sociale, conseguono benefici nella gestione del rapporto di fiducia con il personale (coinvolgimento diretto nelle politiche sociali dell'azienda), nell'attuazione puntuale delle norme di sicurezza (una miglior sensibilizzazione comporta la riduzione degli infortuni) e nel rapporto di collaborazione con i fornitori (aumento della conoscenza dei fornitori e consolidamento dei rapporti di partnership). Questi valori vengono amplificati e resi noti tramite la certificazione etica. Nella sezione del sito «Documenti», categoria «Organizzazione aziendale, qualità e responsabilità sociale», è disponibile la traduzione della norma SA 8000, Social Accountability, Responsabilità Sociale. Nella medesima sezione è disponibile anche una Guida all'autovalutazione per Sistemi di Responsabilità Sociale SA 8000, utilizzabile quale strumento di supporto all'attività di autovalutazione del Sistema di Responsabilità Sociale. Il documento, opportunamente compilato, può essere spedito via email a Massimo Binelli per ottenere una consulenza gratuita in merito ai passi da compiere per raggiungere l'obiettivo della certificazione.

 

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Organizzazione aziendale

 

L’intervento del consulente è mirato ad analizzare l’organizzazione dell’azienda per individuare soluzioni adeguate a garantirne un funzionamento più efficiente.

Un intervento di Organizzazione aziendale è spesso preliminare al lancio di altri progetti, quali il Business Process Reengineering o la trasformazione di un’impresa in una learning organization, un’“organizzazione che apprende”.

 

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Business Process Reengineering

 

Il Business Process Reengineering, ossia la visione dell’organizzazione come insieme di processi tra loro correlati e interagenti, è una tecnica che si sta diffondendo come valido modello per attuare trasformazioni essenziali al perseguimento di nuovi livelli di competitività e di qualità richiesti alle aziende. Si tratta di un processo ricco ed esteso, basato sul completo ripensamento del modo di fare business, che, negli ultimi anni, ha vissuto una vera accelerazione, grazie all’applicazione dei requisiti necessari per ottenere la certificazione in conformità alla norma ISO 9001, edizione 2000.

La mappatura dei processi e il loro miglioramento stanno così diventando attività preminenti, poiché le imprese necessitano di ottimizzare le proprie attività mediante la corretta pianificazione e il monitoraggio di tutte le risorse aziendali disponibili.

 

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Learning organization

 

Un’organizzazione deve essere vista come un “costrutto cognitivo”, ossia una struttura dove i soggetti non sono soltanto agenti di azione, ma anche agenti di apprendimento organizzativo. La conseguenza di tale approccio è che la realizzazione completa dell’apprendimento individuale avviene grazie alla trasformazione dello stesso in apprendimento organizzativo, in una logica di formazione permanente, attivando, cioè, processi perpetui di istruzione che possano far circolare con facilità le conoscenze là dove esse sono necessarie.

Più il mondo diventa interconnesso e più le aziende diventano complesse e dinamiche, più il lavoro deve diventare “ricco di apprendimento”, portando a una radicale distinzione le learning organization dalle organizzazioni autoritarie tradizionali. La trasformazione di un’organizzazione tradizionale in una learning organization è possibile, secondo il modello di Senge, quando coesistono, strettamente interconnesse tra loro, cinque discipline o fattori critici di successo: il pensiero sistemico, la padronanza personale, i modelli mentali, la visione condivisa e l’apprendimento di gruppo.

 

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Formazione e Coaching

 

L'attività del consulente è finalizzata a svolgere un'analisi dei bisogni formativi e a progettare e organizzare corsi di formazione, anche presso la sede del cliente, o percorsi di coaching personalizzati su: gestione della qualità dei processi organizzativi; motivazione e cambiamento; vendita relazionale; leadership e gestione dei collaboratori; relazione fiduciaria con il cliente.

I corsi di formazione sono caratterizzati da un'elevata interattività con i docenti, dalla presenza di numerose esercitazioni pratiche e role playing e dall'ausilio di supporti audiovisivi coinvolgenti: un metodo didattico esclusivo che consente ai partecipanti di consolidare la padronanza degli argomenti trattati.

Al termine di ciascun corso di formazione, viene monitorata la soddisfazione dei partecipanti mediante la somministrazione di un questionario molto articolato. I risultati dell'analisi sono presentati al cliente accompagnati da una dettagliata relazione. A richiesta del cliente, viene effettuata anche la valutazione dell'efficacia dell'addestramento, mediante il monitoraggio periodico di adeguati indicatori.

 

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Strategie d’impresa

 

Il consulente in primo luogo effettua lo studio del posizionamento dell’azienda in relazione alle capacità produttive o commerciali effettive e al mercato di riferimento. Dopo aver svolto l’analisi preliminare, il consulente fornisce all’alta direzione dell’organizzazione un supporto professionale per definire gli obiettivi e le strategie di medio lungo periodo, tenendo conto delle risorse disponibili e degli investimenti necessari per sostenere lo sviluppo.

 

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Assistenza per la quotazione in Borsa

 

L’attività prestata dal consulente è finalizzata ad assistere la società nella fase di ricerca e individuazione del team che lavorerà nell’ambito del progetto di quotazione in Borsa. La scelta dei componenti del gruppo di lavoro viene effettuata dalla società quotanda sulla base delle indicazioni fornite dal consulente e da tutti i partner che entreranno a far parte del team, ciascuno per le proprie specifiche competenze. Il consulente, inoltre, con un ruolo di interfaccia tra l’alta direzione della società e i responsabili del gruppo di lavoro, coordina il team fornendo il proprio supporto ai vari soggetti nella fase di reperimento di dati, di informazioni e di redazione di documenti e prospetti.

Il consulente, infine, assiste la società nell’attuazione di eventuali azioni correttive o di miglioramento (redazione di procedure di controllo, definizione di processi, applicazione delle norme di corporate governace eccetera) da attuare per adeguare la struttura organizzativa agli standard richiesti dal mercato prescelto per la quotazione.

 

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La sezione Pubblicazioni del sito www.massimobinelli.it contiene ampie informazioni e recensioni del libro La quotazione in Borsa della Ferrari, e numerosi articoli scritti da Massimo Binelli. 

 

 

La quotazione in Borsa della Ferrari

Cambiamenti organizzativi, rischi e fattori critici

 

Copyright © 2003 by Franco Angeli s.r.l., Milano, Italy

ISBN 88-464-5034-5, Pagg. 192, € 16,00

 

 

 

SCHEDA COMPLETA DEL LIBRO IN FORMATO PDF

 

 

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Prefazione, di Anna Gervasoni
Introduzione
(Premessa; I perché di una scelta; Struttura del libro)
Parte I. Evoluzione del modello Ferrari
La lunga corsa del Cavallino: da Maranello a Piazza Affari
(I due ingegneri honoris causa consegnati alla storia; Il traguardo di Piazza Affari)
Un modello di eccellenza
(Due stili di leadership a confronto; Le "organizzazioni che apprendono"; L'apprendimento organizzativo alla Ferrari; La quotazione in Borsa come variazione sistemica)
Parte II. La quotazione delle imprese in Borsa
Rischi e fattori critici della quotazione
(Perché ricorrere al mercato; I mercati gestiti dalla Borsa Italiana; Vantaggi e svantaggi della quotazione in Borsa; I cambiamenti organizzativi; I rapporti con gli Stakeholder; Evoluzione e innovazione dei processi aziendali)
Parte III. Il caso Ferrari
La Ferrari e il mercato finanziario
(Il gruppo Ferrari Maserati; La struttura organizzativa della Ferrari; La Ferrari come Giano bifronte; La faccia della GES; La faccia della GIN: due profili industriali; Conclusioni)
Allegato 1
Bibliografia
Sitografia
Glossario

Indici delle tabelle e delle figure

Indice dei nomi

 

 

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La Ferrari ha raggiunto livelli assoluti di primato grazie alla propria capacità innovativa, al mantenimento nel tempo del suo prestigio ed ai valori a lei associati, che determinano un modello mentale, uno stile di vita. Il libro illustra i fattori di successo di quest'azienda eccellente, le ragioni della sua longevità e i segreti che le hanno consentito di sopravvivere al suo creatore, l'ormai mitico Drake, l'uomo dalla leadership "istintiva", di cui ripercorre la storia, indissolubile da quella della leggendaria Scuderia; e descrive la strategia attuata, a partire dal novembre 1991, da Luca Cordero di Montezemolo, l'uomo del cambiamento. La casa di Maranello dei giorni nostri è vista dall'autore sotto il profilo della learning organization ; ne viene poi data un'interpretazione in chiave metaforica: la Ferrari, come Giano bifronte, mostra due facce, GES, la sportiva, e GIN, la industriale, quest'ultima nei due aspetti Ferrari Granturismo e Maserati.

Conclude il volume una riflessione sui cambiamenti organizzativi e gestionali, sui rischi e sui fattori critici inerenti alla quotazione in Borsa della Ferrari.

Questo libro è suddiviso in tre parti: la prima, dedicata all'evoluzione del modello Ferrari, e la seconda, incentrata sulla quotazione delle imprese in Borsa, sono il risultato di una ricerca documentale; la terza parte, la Ferrari e il mercato finanziario, è stata elaborata grazie all'osservazione "dall'interno" della Casa del Cavallino, unita allo studio di società (Lazio, Roma, Juventus, Manchester United, Ducati, Porsche e Harley-Davidson) comparabili con le sue due anime, sportiva e industriale.

 

 

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 Ultimo aggiornamento: 070120